L'ANGOLO DI FABIENNE

IN LUISIANA, LA MISTERIOSA MALATTIA DELLA MAREA NERA.


Alcuni lavoratori della BP, assunti per ripulire la perdita di petrolio del 2010, presentano dei problemi neurologici persistenti. 


L'ambulatorio medico del dottore Robichaux è una casa piccola, piatta e senza fascino situata sul bordo della strada. Dietro, scorre pigramente un acquitrino. È qui, a Raceland, ad una sessantina di chilometri al sud-ovest di  New Orleans che Michael Robichaux comincia, nell'estate 2010, a ricevere dei pazienti che presentano dei sintomi che assicura di non avere "mai visto in quarant' anni di medicina". Emicranie, spasmi, eruzioni cutanee, agitazioni respiratorie o digestive, dolori diffusi e soprattutto, confusione, perdita della memoria a corto termine e stanchezza cronica. E anche dei problemi legati al sesso: perturbazione del ciclo mestruale nelle donne, impotenza negli uomini. Per il medico, ex senatore dello Stato della Luisiana, questi problemi sarebbero legati allo spargimento massiccio di Corexit -il solvente utilizzato in grande scala per "ripulire" la marea nera di BP nel golfo del Messico. Tre anni dopo il blocco della perdita del pozzo di Macondo, il 16 luglio 2010, il medico dice essere stato consultato da "più di un centinaio di pazienti" che presentano questo quadro clinico, comparabile, secondo lui, alla sindrome di cui sono ancora vittime parecchie decine di migliaia di veterani della prima guerra (1990-1991) del Golfo Persico. 
 



All'epoca della catastrofe, nell'aprile 2010. 

Ora, sostenuto da due ONG - il progetto Government Accountability (GAP), con sede a Washington, e l'Environmental Action Network Louisiana (LEAN) - Michael Robichaux sospetta un silenzioso problema di salute pubblica lungo la costa del Golfo del Messico.   

"PROBLEMI DI MEMORIA"  
"Nell'estate 2010, quando la pulizia è iniziata, abbiamo cominciato a leggere nella stampa che il personale reclutato da BP per partecipare alle operazioni si ammalava", racconta il medico. Un'associazione ecologista locale presenta al medico una quindicina di pazienti, dei pescatori arruolati nella pulizia della marea nera o dei semplici abitanti delle coste, chiedendogli di praticare un prelievo del sangue. "Tutti presentavano dei tassi alti di composti organici volatili, dice. Tutti presentavano dei sintomi come perdite di memoria a breve termine ed una stanchezza cronica." Il medico dice di aver visto circa 119 malati. Una valutazione molto delicata  perché "lo stato di alcuni è migliorato, mentre  altri rimangono colpiti, soprattutto per i problemi di memoria e di stanchezza cronica." L'esposizione al Corexit è secondo il medico la principale causa di questi problemi: "Nel golfo, abbiamo l'abitudine alle perdite di petrolio, ma quello fuoriuscito nel 2010 è poco tossico e mai, prima dell'utilizzazione del Corexit, tali disturbi erano stati segnalati." Al largo della costa della Louisiana, per diversi mesi, il solvente è stato utilizzato a un livello senza precedenti. Secondo i dati ufficiali del governo federale degli Stati Uniti, sono stati utilizzati più di 7000 metri cubi di prodotto, oltre la metà diffusa per via aerea. Ma questo solvente è vietato in molti paesi, compreso il Regno Unito, sede della BP.    Jamie Simon, 34 anni, una ex paziente di M. Robichaux, non si è mai ripresasa dalla marea nera. "Ho lavorato per BP durante sette mesi su un '' hotel galleggiante '', a cucinare per i marinai reclutati per la pulizia, racconta la giovane donna che vive oramai da sua madre, a Thibodaux, ad alcuni chilometri da Raceland. Quando i marinai tornavano a bordo, i loro stivali erano pieni di un fango liquido di petrolio e di disperdente. Il manager diceva che non era  più pericoloso del sapone per i piatti." Dopo un mese, la giovane donna racconta di avere avuto i primi disturbi che si sono poi aggravati. Finché ha dovuto lasciare il suo lavoro. 
 

"BUONA PER RESTARE A CASA"  
Le manifestazioni più acute sono sparite. "Ma sono oramai incapace di lavorare, dice. Ho perso la  memoria a breve termine, la mia concentrazione, suonavo il piano e non ci riesco più. A 34 anni, sono buona per restare a casa a guardare il soffitto."  Jorey Danos, 31 anni, anche lui abitante di Thibodaux, è stato uno dei 50 000 lavoratori reclutati da BP per lavorare alla pulizia della marea nera. Dice di essere stato, a più riprese, esposto a delle dosi importanti di Corexit e di petrolio. Tre anni più tardi, si sposta come un vecchio e si esprime con difficoltà: "Sento che il mio cervello è bruciato. Mi perdo nel mio giardino. Non so più guidare.... non posso neanche più  occuparmi dei miei bambini." Per di più, racconta, il responsabile di BP da cui dipendeva gli avrebbe rifiutato il porto di una maschera antigas con la motivazione che ciò "avrebbe attirato l'attenzione dei media."  In un rapporto reso pubblico in Aprile, le due ONG, il GAP ed il LEAN, hanno fatto deporre sotto giuramento una ventina di vittime e testimoni delle operazioni di pulizia. Oltre la descrizione dei loro sintomi, altri marinai e lavoratori reclutati da BP affermano che il loro caposquadra ha rifiutato loro del materiale di protezione, nonostante le loro difficoltà a respirare. Altre testimonianze, raccolte dal settimanale Newsweek e pubblicate in primavera, vanno nello stesso senso. Tuttavia, il costruttore di Corexit nel manuale d'uso, indica chiaramente la tossicità del prodotto. Su questo punto, un'indagine da parte del Mediatore di BP -che non ha dato seguito alle sollecitazioni di Le Monde-è in corso. Quante persone in totale sono coinvolte? La risposta potrebbe arrivare da uno studio epidemiologico condotto dal National Institute of Environmental Health Sciences su coloro che hanno lavorato per ripulire.
"Quasi 33.000 partecipanti hanno deciso di condividere la loro storia con noi e noi li seguiremo per dieci anni per determinare se si verificano effetti sulla salute, spiega l'epidemiologo Richard Kwok, co-presidente dello studio. Abbiamo seguito le informazioni rilasciate su sintomi legati al petrolio e ai disperdenti, e abbiamo incorporato questi temi nel nostro protocollo di studio ".


I risultati di questo lavoro sono attesi nei prossimi mesi. Ad oggi, nessuna autorità riconosce questi disturbi né la loro possibile connessione con la marea nera.
    Le Monde | 19.07.2013   Stéphane Foucart    (Raceland e Thibodaux, Luisiana)  

Ondate di Corexit 

20 aprile 2010 Esplosione della piattaforma Deepwater Orizzonte,  a 80 km al largo di Il New Orleans (Luisiana).  25 aprile BP annuncia che il petrolio fuoriesce dal pozzo di Macondo. 

27 aprile BP comincia a spargere del Corexit, un solvente controverso. Al totale, 7 000 m3 di questo prodotto sono stati utilizzati, contro solamente 20 m3 all'epoca della peggiore marea nera, quella dell'Exxon Valdez, nel 1989. 

29 aprile Prime nappe di greggio sulle coste della Luisiana.  19 maggio L'Environmental Protection Agency (EPA) chiede a BP di ridurre l'utilizzazione del Corexit.

Tradotto per Biancheggiando da Fabienne Melmi.
http://www.lemonde.fr/planete/article/2013/07/19/en-louisiane-la-mysterieuse-maladie-de-la-maree-noire_3450010_3244.html

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