sabato 29 settembre 2012

JEAN DOMINIQUE

JEAN DOMINIQUE (1875-1952)





















Jean Dominique, pseudonimo di Marie Closset, era professoressa di letteratura francese e di storia dell'arte. Nata nel 1875 in Belgio era molto attiva nella vita letteraria degli inizi del secolo, partecipò alla fondazione di varie riviste. Scrisse le sue principali raccolte tra il 1900 e il 1912. Morirà nel 1952. (Non sono riuscita a trovare una sua fotografia e neppure una bibliografia più dettagliata).


TU TI CONSOLERESTI

Tu ti consoleresti, forse,
con le foglie, con l'acqua,
col biancore delle tende
e il cielo dipinto sui veti...
Tu ti consoleresti, mia anima,
se consolarti potessi,
con questo tetro paesaggio
dove i tuoi occhi fieri e voltati
inseguono le nuvole, al tramonto,
come erranti piaceri!

Tu ti consoleresti, mio cuore?
Ma chi potrebbe consolarti?
Se il tuo dolore, lo contempli
e lo trattieni abbracciato
come fiori e come fiamme
sulla tua spalla consunta!

Il cielo è dipinto, sui vetri
come una riva d'azzurro...
Tu ti consoleresti, forse,
mio cuore.... e sarebbe morire!
E sarebbe morire infine
sul lungofiume duro e vermiglio
dove bianco il battello del destino
abbassa la vela immensa e non vuole partire!


venerdì 28 settembre 2012

PEPE HEYKOOP






Questo bellissimo piatto fa parte della collezione Crack di Pepe Heykoop, un designer olandese davvero originale. Oltre che piatti ha disegnato lampade, seggiole, lampadari, utilizzando materiali di scarto. Per favi un idea fatevi un giretto QUI!!!





giovedì 27 settembre 2012

DOMENICO MORI
























Mio padre e i bagni. Per chi lo conosce non c'è bisogno di aggiungere altro. Grazie a lui anche io ne sono diventata una intenditrice. Grazie a lui mi sono innamorata delle piastrelle di Domenico Mori


Se potessi, rifarei tutti i pavimenti della mia casa utilizzando le sue!!!


mercoledì 26 settembre 2012

MOBILE NOTE TAKER




























Il Mobile Note Taker è un minuscolo oggetto che potrà cambiare il vostro modo di prendere appunti. Grazie ad un ricevitore ed a una penna associata qualsiasi cosa scriviate sul vostro blocco degli appunti verrà memorizzato per essere poi scaricato sul vostro computer. Senza bisogno di carta speciale, è sufficiente utilizzare un comune blocco appunti, con inchiostro classico. Questa è veramente la penna del futuro!!!






lunedì 24 settembre 2012

IL LUNEDI DELLA LUMACA






























Chi lo ha detto che non si possa portare un po' di AMMORE anche nei grigi uffici dove si lavora?!?! Con Heart Hole punch ora è possibile!!! Buona settimana a tutti.





domenica 23 settembre 2012

SENZA TITOLO

Una come te,
una come me, 
non la può dimenticare...


 


ovunque tu sia Irene: questa è per te.


sabato 22 settembre 2012

BABY LIFE




Le Letterotte sono un nuovo gioco per i bimbi che imparano a leggere e scrivere, sono pensate proprio per i bambini che approcciano la lingua italiana. Hanno un costo di produzione molto basso e possono essere prodotte con materiali naturali e riciclabili. Le Letterotte sostituiscono i giochi elettronici, sciocchi, opprimenti, limitati e poco stimolanti. 


giovedì 20 settembre 2012

PREMIO SIMPLICITY

 


Il Premio Simplicity... credo che non ci sia premio che mi possa far più piacere. Ecco perchè ringrazio infinitamente Marika per avermelo dato. Marika e il suo blog "La ragazza di perla", Marika che con la sua semplicità mi conquista giorno dopo giorno.

Ecco le regole:

1) Rispondi alla domanda: che cos'è per te la semplicità?

Io sono una persona semplice ecco perchè sono così contenta di aver ricevuto questo premio... significa che questa mia semplicità traspare anche da Biancheggiando e questo mi rende davvero felice. Veniamo a noi, per me la semplicità è:

- il cappuccino delle 7 del mattino;
- una nuotata al mare;
- accompagnare le mie figlie a scuola;
- un giro in bicicletta;
- pulire la casa anche quando è faticoso;
- lavorare ogni giorno con orgoglio, passione e amore;
- i palloncini quando sfuggono ai bambini e scappano nel cielo azzurro;
- leggere le fiabe alle mie figlie ogni sera prima di addormentarmi;
- baciare Riccardo ogni giorno della mia vita.


2) Dedica a chi ti ha premiato un'immagine che rappresenti la semplicità.








3) Assegna il premio ad altri 3 blog.

Trillina - Pensieri in libertà;
Maraptica - Clandestini di razza;
"Viola" - Da grande farò il libro.





mercoledì 19 settembre 2012

IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI FIORI




































Da quando sono diventata mamma il tempo per leggere è diminuito drasticamente. Ecco perchè mi risulta sempre difficile la scelta di un libro. Potendone leggere pochi la selezione è durissima e al momento della scelta ho sempre paura di avere sbagliato, paura che il libro non mi piaccia e di aver tolto tempo da impiegare per leggerne un altro. Così quando mia sorella mi ha dato questo libro sono stata titubante: ho deciso di leggerlo solo per il titolo (mi fido poco dei gusti letterari di quella "gallina" di mia sorella!!!!!!). Naturalmente se sono qui a parlarvene è perchè il libro mi è piaciuto ed anche molto. Si tratta di una storia tenera, intimista e un po’ retrò, ma anche avvicente, dura e romantica. Una storia di coraggio e speranza, fatto di cardi, rose gialle, musco e giacinti.



lunedì 17 settembre 2012

IL LUNEDI DELLA LUMACA























Caroline Gomez crea oggetti in serie limitata utilizzando materie prime naturali. Le sue creazioni sono minimaliste e con un so che di poetico. Bellissimo questo porta carte da visita. 



sabato 15 settembre 2012

PETS & COMPANY



Prodotti dalla Oxidos, sono composti da elementi semplici, originali e funzionali. Il mio preferito è in assoluto quello con la mucca! Buon week-end a tutti.




giovedì 13 settembre 2012

TOMBOY alias LA BANDA DEI COBRA


































Tutti me lo dicevano ma a me sembrava davvero impossibile. Tutti mi dicevano: "guardalo, guardalo e vedrai se non abbiamo ragione". Ieri sera l'ho guardato ed avevano ragione. Tomboy è assolutamente il remake del film La banda dei Cobra. Non avrei mai e poi mai pensato che qualcuno potesse rubarmi l'idea!!!

Un capolavoro... quasi quanto il mio ; D


martedì 11 settembre 2012

UN MARE DI GNOCCHI

 


















Gli gnocchi sono in assoluto il mio cibo preferito: potrei mangiarne a vagoni senza sentirmi mai piena! Ecco perchè a casa mia ogni occasione è buona per prepararli!!! Da qualche anno ho anche due gnomette che si divertono tanto a darmi una mano.

















La cosa più bella poi è mangiarli e riconoscere quelli fatti dalle gnome: che risate ci facciamo ogni volta!!! E voi guardando la foto qui sotto sapreste riconoscere quello che ho fatto io?!?!?

























lunedì 10 settembre 2012

IL LUNEDI DELLA LUMACA

Il ritorno della lumaca : D

The Scent of Departure




"The scent of departure" è una collezione di profumi creati dalla designer Magali Sénéquier e da Gérald Ghislan. La collezione è intitolata a 20 metropoli del mondo ed è in vendita in flaconcini trasparenti e squadrati come quelli dei biglietti aerei. Tutti al costo di 40 euro.


sabato 8 settembre 2012

L' ANGOLO DI FABIENNE

Dopo la pausa estiva torna puntuale la rubrica di Fabienne Melmi sul nucleare. Anche se in Italia abbiamo votato NO al nucleare, credo che sia un tema che vada comunque approfondito e seguito molto da vicino. Anche perchè una centrale nucleare con dei problemi di fuoriuscita causerebbe danni anche a noi.

 

NEL CUORE DEL KAZAKISTAN IRRADIATO

 
Vicino a Semipalatinsk, l'URSS fece esplodere 468 bombe atomiche dal 1949 al 1989. Tuttavia il sito resta aperto e... abitato.  

 

"Là, là! Vedete il cartello stop? È il limite del poligono, l'inizio della zona vietata. Non lo vedete?" All'orizzonte, non c'è altro che la steppa del nord del Kazakistan, immensa superficie di erba gialla cosparsa di neve. Ma Bolatbek, professore di disegno del villaggio di Sarjal, insiste, e si finisce per distinguere, un palo nudo caduto nella neve,, senza la minima iscrizione.

È l'unica delimitazione visibile per indicare il poligono nucleare dove, dal 1949 al 1989, l'unione sovietica fece esplodere un totale di 468 bombe atomiche, 125 in superficie e 343 sotto terra, fece peraltro 130 prove di cui 91 atmosferiche, in New-Zemble, un'isola a nord della Russia. E ancora, questi pali sono recenti, spiega Bolatbek. Secondo le nostre informazioni, gli autorità kazakhes vorrebbero stoccare qui dei rifiuti nucleari adesso. È per questo motivo che si preparerebbero infine a chiudere la zona." 

"Nessuno ci caccia da qui"  

Ad Astana, la capitale del Kazakistan, che ha ereditato il  poligono dopo l'esplosione dell'URSS, il ministro dell'ambiente , Aitkul Samakova, ci aveva tuttavia assicurato : "Certamente, il poligono è delimitato. Sul poligono stesso, il livello di radiazione supera da 1,5 a 3 volte le norme. Ma intorno il livello di radiazione è normale e la zona è messa in sicurizza . Non si lascia che  il bestiame penetri nel poligono."

Sul posto, non solo il perimetro irradiato, una superficie di 18 540 km2, non è chiuso, ma gli abitanti dei villaggi vicini mandano lì a pascolare i loro greggi di cavalli, mucche e pecore. Parecchie famiglie abitano da anni nel poligono stesso, esposte ad una radioattività di cui ignorano tutto.

"Capita che una pecora non nasca normale, senza  una zampa o il retro. Ma la si getta subito", spiega Goulnar, 36 anni che abita dal 1996 una fattoria installata nel poligono. "Il sovkhoze [vecchia fattoria di stato dell'epoca sovietica] aveva costruito questi edifici negli anni 70, precisa. Finora, nessuno ci caccia di qui." Ad alcune centinaia di metri della fattoria, un "lago atomico", immenso cratere tra due monticelli di terra, è stato scavato da una delle esplosioni nucleari. Abituata a questo scenario,come è abituata a vivere senza acqua né elettricità, Goulnar assicura che alla  sua famiglia qui piace . Prima di confessare ugualmente che tutto non è completamente normale: "La sorella di mio marito è nata paralizzata, confessa.  Ha 13 anni adesso, non  può ancora muoversi mentre sua madre era normale..."   

Al villaggio di Sarjal, 2 000 abitanti, uno dei più vicini, ad una decina di chilometri dal poligono, gli abitanti non contano più i bambini nati anormali, rachitici, o paralizzati. "In ogni modo, al villaggio, non c'è più nessuna persona sana, dice Altynkhankyzy Aïar, il capo medico  del villaggio. Ho l'impressione che  è sempre peggio. I bambini soffrono di anemia. Gli adulti hanno tutte le malattie possibili, ipertensione, gozzi, cancri, problemi respiratori, malattie cardiovascolari, malattie del rene."
Il più terribile, confida, scoraggiata in una piccola sala nuda del suo dispensario, sono tuttavia le "malattie mentali" sono indote anche dalle  radiazioni. "Dal 1971, ci sono stati più di 200 suicidi nel nostro villaggio, ne ho fatto il conteggio io stesso, racconta, senza potere spiegarsi questa epidemia. Spesso sono dei giovani di 17 o 18 anni, degli scolari che non erano specialmente malati e che  ritroviamo impiccati."

Bolatbek, il professore di disegno, conferma in silenzio. Il suo proprio figlio si è impiccato, nel 1994, all'età di 15 anni. Davanti allo sconforto degli abitanti di Sarjal, la reazione delle autorità è stata di chiudere, nel 1995, il piccolo ospedale di 25 letti che i sovietici avevano lasciato  al villaggio. In questo, non ci sono neanche più farmacie. Per acquistare dei medicinali, gli abitanti devono fare 150 chilometri di strada, gelata la maggior parte del tempo, fino a Semipalatinsk. I malati che devono essere ricoverati pagano loro stessi la loro benzina affinché un'ambulanza li porta in città. "Ogni tanto, una delegazione o un ONG vengono a vederci, interrogarci e notare i nostri problemi, come state facendo voi, sospira il sindaco di Sarjal, Jakhan Daridaev, sembra molto stanco. Poi dicono che riferiranno ai loro superiori e non si sente più parlare  di loro."
 

A Semipalatinsk, la capitale regionale, ad un centinaio di chilometri del poligono, un Istituto scientifico di medicina delle radiazioni e di ecologia è supposto seguire le popolazioni contaminate. "400 000 persone hanno ricevuto delle dosi di radioattività durante le esplosioni tra il  1949 e il  1989, spiega Boris Goussev, direttore aggiunto dell'istituto. Tra esse, 170 000 sono ancora in vita. Ma il più grosso problema che abbiamo oggi, sono i discendenti di questi irradiati, al numero di 200 000 e di età tra  zero e  40 anni." 

Quali sono le loro malattie? Quante nascite di bambini mal formati? Quali cure sono portate a queste popolazioni? 

Il Dr Goussev, già medico in capo di questo istituto quando rilevava direttamente per il  KGB, ha avvertito in anticipo che non accorderà più di "venti minuti". si innervosisce davanti a queste raffiche di domande. "Ho là tutte le cifre, tutte le informazioni necessarie, dice, brandendo un grande quaderno rilegato e sbattendolo fermamente. Ma non  vi dirò niente. I giornalisti non servono a niente . Quelli che devono sapere ciò che succede qui lo  sanno. Non vi dirò niente di più." 

Lo spettacolo dei "funghi"  
 
Pretestando la mancanza di tempo, il Dr Goussev ci caccia  dal suo ufficio, ed inizia una conversazione con una visitatrice, venuta dalla Russia dove abita adesso per farsi  dare un parere di invalidità in seguito alle dosi che ha ricevuto  quando viveva vicino al poligono. Il dottore la rassicura, al suo modo,: "In ogni modo, le radiazioni sono meno nocive che, per esempio, la sauna finlandese. Si, si, è cosi, vi assicuro, la sauna finlandese è molto pericolosa per la salute.... Ed la macchia che avete là sul viso, non è legata in nessun caso alle radiazioni. In nessun caso", ripete, perentorio, dopo un esame di un secondo, sul passo della sua porta. 

Al pianterreno dell'istituto, alcune camere accolgono gli irradiati del poligono per le cure di alcuni giorni. Kalieva e le sue compagne di camera, tre nonne di una sessantina di anni, raccontano come,nella loro gioventù, osservavano "i funghi" delle esplosioni, nel cielo della steppa dove vivevano allora. "Poi, con le esplosioni sotterranee, si sentiva la terra tremare. I lampadari danzavano."

Mezza sdraiata sul suo letto di ospedale, Kalieva mostra il suo gomito, sormontato di una grossa gobba nera, e le sue dita che, dice, "la bruciano": "ho senza tregua l'impressione di mettere le mie dita ghiacciate su una placca cocente. Sono stata licenziata del mio lavoro e non arrivo più a coltivare il mio giardino. I miei due bambini sono morti." Su questo, un'infermiera, chi ha appena scoperto la nostra presenza, esclama: "Ma chi vi ha permesso di entrare qui!!!?... Uscite da qui, non si entra senza autorizzazione!." "E dove si può ottenere un'autorizzazione?" "Uscite da qui!" 

A Sarjal, si vedono talvolta  passare  periti dell'istituto di Semipalatinsk , dicono gli abitanti. "Fanno delle misure. Ci dicono che tutto è normale. Ma non ci mostrano mai i risultati", raccontano all'unisono il medico in capo ed il professeure di fisica della scuola comunale che loro stessi non hanno potuto tenere mai in mano un dosimetro, né vedere i risultati delle "misure." 

Delle tonnellate di metalli radioattivi ricuperati 

  Mantenuti nell'ignoranza, gli abitanti moltiplicano i rischi, recandosi sul poligono dal quale  hanno anche  riportato  questi ultimi anni tonnellate di vecchi metalli e  cavi, residui delle installazioni in abbandono.Molto di questo materiale, probabilmente altamente radioattivi, è stato venduto alla Cina che acquista in massa i vecchi metalli russi. Il resto serve al villaggio, per recintare i cortili per esempio. "Durante due anni, mi sono battuto per provare a convincere gli abitanti che era troppo pericoloso riportare questo metallo del poligono, racconta Bolatbek. Poi ho visto il mio vicino di destra installarsi una barriera in provenienza del poligono, il mio vicino di sinistra installarsi una barriera del poligono. Ho finito per rassegnarmi: a costo di avere le radiazioni, tanto vale avere anche il denaro. perciò sono andato io stesso a  raccogliere il vecchio metallo del poligono..." 

Lorraine MILLOT


Fonte: http://www.sortirdunucleaire.org/index.php?menu=sinformer&sousmenu=revue&page=article&id=279&num=32 Tradotto per Biancheggiando da Fabienne Melmi.

venerdì 7 settembre 2012

UNA NOTTE DA BRIVIDO




Volevo segnalare un evento molto carino che si è svolto ad Umbertide (PG) una settimana fa. "Notte da Brivido", un iniziativa rivolta ai bambini under 11 organizzata dall'associazione "Genitori Insieme" in collaborazione con il Comune di Umbertide e la Biblioteca Comunale. I bambini armati di torce, zaini e sacco a pelo, hanno trascorso una notte inconsueta tra libri, giochi ed enigmi. L'obiettivo è stato quello di far conoscere la biblioteca e farla diventare un luogo da frequentare piacevolmente. C'è stato un grande lavoro preparativo con scrittura di testi, di situazioni teatrali, enigmi e prove di abilità.


giovedì 6 settembre 2012

FRAMMENTI D'ESTATE IV




Su una delle colline di Perugia si trova la Città della Domenica. Un parco divertimenti  nato su iniziativa di Luisa Spagnoli che decise di trasformare i terreni di sua proprietà alla periferia di Perugia, in un parco per il tempo libero delle famiglie, una sorta di città ideale. Inaugurato nel 1963, può essere considerato il primo esempio di parco divertimenti italiano. Il parco presenta immersi nella fittissima vegetazione umbra, ricostruzioni fiabesche, aree faunistiche e piccole attrazioni meccaniche per bambini. 



A differenza di altre strutture italiane sorte nello stesso periodo, il parco umbro si è evoluto dandosi un'impronta didattica, ospitando al proprio interno molte specie di animali allo stato brado (come daini, mufloni e pavoni), fino ad arrivare, negli anni novanta, alla costruzione di un rettilario molto fornito e curato. 



Io ci sono stata lo scorso ferragosto, dopo anni che non vi mettevo piede. E' stato bello riscoprire attraverso gli occhi delle mie figlie la Città della Domenica, la loro meraviglia mi ha fatto tornare bambina facendomi divertire insieme a loro.


mercoledì 5 settembre 2012

FRAMMENTI D'ESTATE III

Al confine tra Toscana, Emilia Romagna e Liguaria, in mezzo ai monti e a un passo dalle cinque terre si trova Pontremoli: la città di mio nonno Giulio. Il sangue di quella terra mi scorre nelle vene e una parte di me e del mio carattere ha molto della gente di quelle parti. 





Pontremoli è una droga, un elisir di giovinezza. 
Pontremoli accoglie il mio sonno e i miei desideri. Pontremoli è il fiume. 
Pontremoli è la Bruna, Gabriele, Stefano, zia Nara e le sue avventure, zia Nadia e le sue poesie. 
Pontremoli è Orazio e i suoi amici, le cene dalla mia amica francese.
Pontremoli è il campanone e la Bietola: casa di mio nonno.





Pontremoli, dove puoi incontrare Roberto Baggio o prendere un caffè con Zucchero. Pontremoli e il 53 esimo Premio Bancarella. Stare lontana da questa città mi provoca un dolore fisico all'altezza del cuore. Se passate da quelle parti fateci un salto!!!


martedì 4 settembre 2012

FRAMMENTI D'ESTATE II

La mia estate è passata tranquilla, all'insegna dei ritmi della natura, alzarmi presto per godere appieno le giornate per poi crollare stanca morta appena dopo cena!!!





















 
























Raccogliere i frutti della natura, riempirsi il naso di origano e fiori. Il buon cibo e le piastrelle dei pavimenti sono stati l'anello portante della mia vacanza in salento!!!


























lunedì 3 settembre 2012

FRAMMENTI D'ESTATE

Finalmente eccomi qui, in questo piccolo spazio tutto mio: pronta a passare un altro anno in vostra compagnia!!! Pronti a partire?!?!?
Voglio iniziare raccontandovi un po' della mia estate. Un estate lunga, caldissima, ricca di incontri interessanti, di posti stupendi e soprattutto dedita alla riscoperta della mia città. Ho scelto così di postare per voi delle fotografie: i frammenti della mia estate!!! Buona visione.
















































La magia del tramonto, i colori caldi e il mare della Puglia mi hanno letteralmente stregata!!!






















































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