domenica 24 settembre 2017

COVERSACE


"L’innovazione continua è la leva strategica che contraddistingue la COVERSACE. Il progetto di ogni elemento viene industrializzato allo scopo di ottenere una riproducibilità tecnica semplice e celere. Il forte orientamento alla qualità si fonda sull’entusiasmo di una squadra di professionisti giovani e preparati, costantemente impegnati a fornire un servizio accurato e attento ai dettagli: architetti, grafici, operatori di stampa, carpentieri metallici, falegnami, elettricisti, trasportatori ed una equipe di montaggio costituiscono il team operativo aziendale". 

Coversace: una ditta che produce oggetti utilizzando cartone riciclabile al 100%. Una vera meraviglia!!!

MOONRISE KINGDOM



Semplice come una poesia.






sabato 23 settembre 2017

DANCE FOR ALL

DANCE FOR ALLIl progetto Dance for All, nasce nel 2013 da una iniziativa curata dal dott. Guido d’Angelo e dall’insegnante di danza Sara Accettura, direttrice artistica della Junior Dance Company, con la collaborazione dell’Associazione Dalla Luna-professionisti per l’autismo. Lo scopo del progetto, rivolto a persone d’ogni età, stile di danza, livello di preparazione e abilità, è quello di coinvolgere ragazzi con disabilità fisiche e cognitive per promuovere le loro competenze artistiche ma anche, e soprattutto, per incoraggiarli ad interagire con loro coetanei, possibilità che spesso manca nelle vita quotidiana, lavorando con i ballerini professionisti della Junior Dance Company.









Per poter prendere parte al progetto contattare:

giovedì 21 settembre 2017

SANDRA MANSOUR









































La stilista di origini libanesi crea abiti che fanno sognare mixando abilmente tessuti di alta moda.









































sandramansour.com

mercoledì 20 settembre 2017

COLLETTIVO BORDERART


Borderart è un collettivo artistico che da circa due anni realizza “opere pittoriche a più voci” sulle ali della libertà creativa e del desiderio di condivisione spontanea ed autentica. L’atto pittorico sgorga dalla semplicità elementare del gioco, in cui ogni cosa perde il suo peso ed il suo volto abitudinario, fluisce, trasfigura nell’indefinibile sapore dell’ esperienza immediata, nel naturale emergere del materiale interiore che trae il suo senso proprio dalla sua condivisione e comunicabilità divenendo, in questo, “bellezza”.



Gli ospiti della CTR “ Via Dal Pozzo” , coadiuvati dagli operatori della cooperativa Polis del consorzio Auriga e con la collaborazione e partecipazione degli artisti dell’associazione Trebisonda, negli spazi del centro per l’arte contemporanea si sono incontrati per condividere, praticare, liberare le energie creative in un flusso produttivo di notevole interesse per modalità, qualità e intensità della produzione. La dimensione “esterna” alla comunità residenziale arricchisce di implicazioni terapeutico riabilitative questo progetto, in un molteplice scambio tra ospiti, artisti e operatori. I lavori sono spesso eseguiti a quattro, sei, otto mani, in un agire fluido, democratico, totalmente privo di “gerarchie”, di riferimenti tecnici ed estetici. Proprio questo aspetto rende questa esperienza così ricca di valori per tutti coloro che ne sono partecipi e sicuramente per coloro che avranno l’occasione di vedere il risultato nella mostra.


domenica 1 settembre 2013

LAVORI IN CORSO





Mi devo congedare da voi per un po' di tempo. Queste vacanze infatti le passerò a lavorare. Lavorare ad un sogno che covo da anni, un sogno che mi tiene sveglia e mi fa sorridere, un sogno che mi fa camminare 100.000 metri sopra il cielo.







Ci accingiamo a cambiare casa!!! Il nostro nido d'amore è rimasto un po' stretto: è ora di emigrare verso altri lidi, verso altre avventure. Mi piace lavorare: scorticarmi le mani, sudare, faticare, sollevare pesi, sporcarmi, mi piace costruire giorno dopo giorno la nostra nuova casa. Una nuova vita sta per iniziare ed io non sto più nella pelle!!!

Vi saluto quindi perchè nelle fasi finali non avrò tempo per aggiornare Biancheggiando.

Sono feliceeeee: non potete neppure immaginare quanto... siatelo anche voi con meeeeee...


sabato 31 agosto 2013

MARIANNE MOORE









































MARIANNE MOORE (1887-1972)

Marianne Moore nasce a Kirkwood (Missouri), nel 1887, figlia di un ingegnere e inventore, John Milton Moore, cresce però nella casa del nonno, perchè il padre è stato ricoverato in un ospedale psichiatrico poco prima della sua nascita. Nel 1905, la Moore frequenta il College in Pennsylvania e si laurea quattro anni dopo. Insegna poi all'Indian Industrial School fino al 1915, anno in cui comincia a pubblicare poesie professionalmente. Grazie ai suoi viaggi in Europa Marianne Moore attrae l'attenzione di vari poeti, tra cui Wallace Stevens, William e T. S. Eliot. Dal 1925 al 1929, la Moore lavora come editore della rivista letteraria e culturale The Dial. Il suo Collected Poems del 1951 è il lavoro più premiato: ha ricevuto tra gli altri premi anche il Premio Pulitzer. La  Moore ama recarsi a incontri di pugilato, partite di baseball e altri eventi pubblici vestita in quello che divenne poi il suo abbigliamento tipico, un cappello a tricorno e un mantello nero. Appassionata di atletica e di atleti, era una grande ammiratrice di Muhammad Ali. Muore a New York nel 1972.


A UNA LUMACA

Se "la concentrazione è il primo dono dello stile",
tu la possiedi. La contrattilità è una virtù,
così come modestia è una virtù.
Non già l'acquisizione di una cosa qualsiasi
capace di adornare,
o la qualità incidentale che per avventura
si accompagni a qualcosa di ben detto,
non questo apprezziamo nello stile,
ma il principio nascosto:
nell'assenza di piedi, "un metodo di conclusioni";
"una conoscenza di principi",
nel curioso fenomeno della tua antenna occipitale.


 

venerdì 30 agosto 2013

IGIENE DELL'ASSASSINO







































Questa estate mi sono letteralmente data alla lettura... non potendo andare in vacanza mi concedo qualche viaggio con la fantasia. Questo libro mi ha entusiasmata così tanto che l'ho letto in un giorno!!!

Il premio Nobel per la letteratura Prétextat Tach è affetto dalla rarissima "sindrome di Elzenveiverplatz", un cancro alle cartilagini (il nome è inventato dall'autrice) che gli lascia solo due mesi di vita. La stampa di tutto il mondo implora un'intervista con lo scrittore, recluso da anni. Il segretario di Tach fissa un incontro al giorno: quattro giornalisti si succedono dal 14 al 17 gennaio 1991. Dagli incontri emerge uno scrittore misogino, cinico, intollerante e provocatore; accolto in una stanza buia, il giornalista è messo fin da principio a disagio ed è in breve tempo distrutto dalla dialettica sadica e spietata del premio Nobel. Il 18 gennaio si presenta una giornalista e i ruoli sembrano invertirsi. A differenza dei precedenti, la giornalista mostra di conoscere bene lo scrittore, di aver letto i suoi libri, e imposta l'intervista con uno scopo preciso: scavare nel passato di Tach, ispirata dal suo unico racconto lasciato incompiuto intitolato proprio Igiene dell'assassino.



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